Sartoria Teatrale Bianchi s.r.l.s

La nostra Sartoria deve il suo storico nome e la sua fortuna alla signora Bianchi che la fondò nel 1925 come prosecuzione della notissima e forse unica per l' epoca in Milano, Sartoria Caramba.
E' passato quasi un secolo e diverse persone si sono succedute al suo interno, ma tutte con lo stesso intento di proseguire nella tradizione con serietà ed impegno.
Gli anni '60 ci vedono impegnati nella produzione, per conto della Rai dei costumi per "La Freccia Nera" - "Matilde di Canossa" - "I Viaggi di Gulliver" - "Turandot".
Quest'ultimo lavoro, realizzato in collaborazione con lo scenografo Mischa Scandella, ci ha impegnato per quasi un anno, ma siamo stati abbondantemente ripagati, perché in seguito i suddetti costumi sono stati richiesti dalla Fenice di Venezia, dal San Carlo di Napoli, dal Comunale di Bologna e dal Regio di Torino.
Nella seconda metà degli anni '60 inizia la collaborazione con il Teatro Verdi di Trieste per il Festival delle Operette.
Vengono confezionati oltre 2000 costumi per le Operette "Al Cavallino Bianco" - "Il Paese dei Campanelli" - "La Donna Perduta" - "Ballo al Savoy" - "La Vedova Allegra" - "Rose Mary" – "La Danza delle Libellule" - "La Principessa della Czardas" - e tante altre.
Ancora negli anni '60, con l'espandersi del mezzo televisivo e in concomitanza con il boom economico, la pubblicità fa un enorme balzo in avanti sia quantitativamente che qualitativamente, specialmente con gli spot televisivi, il 90% dei quali erano in costume; chi non ricorda il mitico Carosello?
All’inizio degli anni ‘70 ci vengono commissionati dalla Rai i costumi in stile '700 veneziano per le riprese che sarebbero servite da esperimento per la televisione a colori, e che in seguito ha determinato la scelta del sistema PAL rispetto al SECAM.
Dalla seconda metà degli anni '70 e negli anni '80 si sentono gli effetti della crisi economica; rallentano, e in qualche caso cessano le richieste particolari di grosse forniture di costumi, ma noi, forti degli oltre 9000 costumi di repertorio, riusciamo a far fronte a qualsiasi richiesta e a superare così questi anni bui.
All'inizio degli anni '90 si nota un certo risveglio e ricominciano le richieste in tutti i campi. Ci vengono commissionati da varie parti, specie dalla Toscana, costumi del '300 e del '400 appositamente confezionati per sfilate storiche e società di sbandieratori.
Ci piace infine ricordare che i nostri locali sono stati utilizzati per girare alcuni spot pubblicitari, diversi video di cantanti famosi e la sigla di chiusura di una edizione di Canzonissima con Pippo Baudo.
Mantenere questa quantità di costumi comporta un grande lavoro sia per la gestione del magazzino, l'archivio e la parte della sartoria, ma ci permette di rimanere sempre competitivi sul mercato  in continua evoluzione.
Ci pregiamo di continuare a lavorare con le produzioni più importanti in ogni settore, teatrale, cinematografico, pubblicitario, televisivo,fotografico,editoriale.
Partecipiamo ad eventi annuali, pubblici e privati, che vedono i nostri costumi protagonisti di rievocazioni storiche anche di tipo militare.
La vasta rete di costumisti e collaboratori che ci accompagna da tanti anni in questo fantastico viaggio,ci permette di fornire un servizio a tutto tondo.

Bozzetti abiti realizzati dalla Sartoria Teatrale Bianchi