Questi anni lanciano la moda folk, con i cotoni trapunti e policromi, mentre il casual, imposto dalla strada come stile di protesta, diventa sofisticato. Intanto, nell'italian style, si impongono la giacca maschile destrutturata (1974) e l’applicazione dei codici di moda maschile alla donna, nel 1975. Anche a Parigi, negli stessi decenni, il prêt-à-porter prende corpo; viene vestita la donna "spaziale", abiti dipinti a mano grandi come tele, nostalgiche divine, dive da fumetto. La moda folk viene sovvertita mescolando etnie di un mondo globalizzato, mentre si celebrano metropolitane eleganze. Le ultime tendenze sono il diffondere di quel fenomeno culturale noto come vintage, termine inglese derivato dal linguaggio enologico che significa "annata", "produzione" e, per estensione, passato nella moda a indicare l’usato "d’autore".